Galatina,
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Nome:
Galatina
Comune: Galatina
Come si raggiunge: Il centro urbano si puo’ raggiungere da strade statali (n° 476 di Galatina) o da strade provinciali varie interne.
Distanza dal capoluogo: 20 Km
Popolazione: 29.296
Superficie (kmq): 81,62
Indirizzo Municipio: Via Umberto I
CAP: 73013
Prefisso: 0836
Sito Web: www.galatina.comune.le.it
A pochi chilometri da Lecce, verso Sud, c'è Galatina, grosso centro artigianale ed
industriale, certamente uno dei poli trainanti dell'economia salentina. Eppure proprio qui si può assistere ad una delle contraddizioni di questa terra meridionale ossia al raduno dei "tarantati" che la credenza popolare ritiene punti dalla "tarantola": un ragno molto comune da queste parti. Il 29 giugno di ogni anno, in occasione della festa dei SS. Pietro e Paolo gli "indemoniati" convergono sul piazzale antistante la chiesetta di S. Paolo ed al suono di una musica frenetica, guariscono dalle voglie. Il centro di Galatina è Piazza Dante con la chiesa già citata dei Padri della Chiesa, barocca (1633-63), con l'interno vasto e maestoso a tré navate, rimaneggiato nel 1873. Nella piccola Piazza Orsini sorge la Chiesa di S. Caterina d'Alessandria (1384-91), di stile romanico pugliese, fatta costruire da Raimondello Del Balzo Orsini e compiuta sotto il figlio Giov. Antonio (vi sono sepolti entrambi). Caratteristica è la facciata tricuspidata dove si apre il portale centrale inquadrato da due colonne su leoni, decorato da una triplice fascia; al di sopra, un rosone con la ghiera
scolpita. Galatina è un importante centro del Salento, situato a circa 20 Km. dal capoluogo; del suo comprensorio fanno parte anche le frazioni di Noha, Collemeto e Santa Barbara. Molte dispute sono sorte sulle sue origini e a tutt'oggi si possono formulare solo ipotesi. Alcuni studiosi affermano che a fondarla fu Vidomaro, condottiero dei Galli, altri asseriscono che la sua nascita si deve ai Tessali e che il toponimo deriva da Galatena, loro città di provenienza. Qualcuno azzarda il nome di Galata, figlia di Teseo, qualcun' altro quello dell'ateniese Lizio Idomeneo. Nel corso dei secoli, la cittadina è appartenuta a diversi Signori, fu quindi, accorpata
alla contea di Soleto e ne seguì per molto tempo le sorti. L'economia cittadina è basata sull'agricoltura che vede una buona produzione d'olio, vino e tabacco. Ben sviluppato è anche l'artigianato che si basa sulla lavorazione del cuoio, del ferro, della ceramica e sul ricamo. L'industria è presente con imponenti cementifici e stabilimenti tipografici. Galatina ha dato i natali a molti personaggi illustri, tra questi i pittori Mosè Lillo e Gioacchino Toma, lo scultore Gaetano Martinez e il filosofo Pietro Siciliani. Patroni di Galatina sono i Santi Pietro e Paolo, i loro festeggiamenti si tengono il 27, 28, 29 Giugno.Entrambi hanno lasciato segni tangibili della loro sosta nel paese. San Paolo, fu ospite di un abitante di Galatina e, grato per l'accoglienza, diede all'uomo ed ai suoi discendenti il potere di guarire tutte le persone che, morse dalla tarantola (piccolo ragnetto dal morso velenoso ma non mortale) a loro si rivolgevano. E' assolutamente documentata, anche la visita a Galatina di S. Pietro apostolo, che qui si fermò reduce dal viaggio in Antiochia nel 42 dopo Cristo. Per ricordare l'avvenimento i Galatinesi gli dedicarono la chiesa Madre e, per un certo periodo, cambiarono anche il nome del paese, chiamandolo San Pietro in Galatina. Nella chiesa Matrice è tuttora conservata la pietra sulla quale il Santo riposò le sue stanche membra. Gli abitanti del paese vengono soprannominati "Cuccuasci" (nel dialetto locale cuccuascia è la civetta), ironizzando sullo stemma della città che
reca appunto una civetta con le chiavi di San Pietro. I galatinesi sono chiamati anche "Carzi larghi" (spacconi). Sempre più importanza a livello nazionale assume l'annuale Fiera dell'Artigianato che da qualche anno ha un suo
appuntamento fisso nel nuovo Quartiere Fieristico.