Costruire
un sound system
L'impianto
audio è una delle prerogative principali di ogni sound system
reggae, ma non esclusivamente. Ci sono molti grossi sound system
nel mondo che non posseggono un proprio impianto per le
dancehall, ma lo affittano di volta in volta. Tuttavia
l'impianto serve molto a distinguere un sound da un altro,
soprattutto perchè ogni volta che una crew decide di costruire
l'impianto proprio lo fa con una logica precisa, cioè sa bene
che tipo di suono vuole diffondere, quali frequenze (bassi medi
o alti) far sentire meglio o meno, che tipo di timbro avere.
Questa particolarità fa anche si che molti sound system siano
artigianali, cioè costruiti "in casa" e non
commercializzati in modo industriale.
Nella
quasi totalità dei sound system che suonano reggae la
caratteristica principale sono i diffusori per basse frequenze;
hai bisogno di ottimi e potentissimi bassi per far muovere la
gente e per trasmettere le vibrazioni, soprattutto se suoni
roots o dub. Esistono vari tipi di diffusori, ma i più classici
(e anche ormai i meno usati, perchè laboriosi da costruire e
sopratutto non ci sono molte case costruttrici che li fanno)
sono gli "scoop binz", cioè dei diffusori che
sfruttano le trombe costruite nel cabinet per aumentare la loro
potenza acustica. Hanno grosse dimensioni e cio' ne debilità la
praticità rispetto ai tradizionali "sub a cubetto",
ma paragonati alla stessa potenza in watt, uno scoop binz ha
circa otto volte la potenza acustica di un cubetto.
I
sub, di solito sono costruiti con woofers da 18 pollici di
diametro (circa 45 cm), che sono i woofers piu' grossi
facilmente reperibili, anche se ne esistono di piu' grandi (21 o
addirittura 25 pollici!!!!, ma sono fatti artigianalmente e
hanno un costo molto elevato rispetto alla loro effettiva
potenza, ma di grande effetto scenico). Sono molto usati anche i
15 pollici.
Problema
fondamentale di ogni crew che progetta un impianto è reperire
il budget necessario; l'impianto costa, non c'è modo di
risolvere il problema, e se volete un consiglio è meglio
costruire un impianto piccolo ma di buona qualità che uno
grande e grosso ma con componenti di basso mercato. Ne
guadagnate in qualità del suono, nella profondità della
riproduzione audio, è meglio ascoltare un impianto che
riproduce una linea di basso non potentissima ma profonda, che
uno potente ma con un basso scadente o magari distorto; comunque
se avete la possibiltà fate voi la prova montando componenti di
varie marche sentire la differenza. Un buon compromesso come
marche da usare sono la Ciare o la RCF, ma se volete spendere di
piu' c'è altro, (girate per i negozi, alcuni fanno offerte
spesso perchè è roba che non si vende facilmente, ndr).
Lo
stesso discorso vale per le altre parti dell'impianto: piatti,
mixers, amplificatori, crossover, processori effetto,
compressori e tutto il resto. I giradischi piu' usati al mondo
non solo nel reggae sono i leggendari Technics 1200, e modelli
posteriori, ma anche la Vestax e la Numark fanno ottimi modelli,
per il prezzo non si scappa: uno buono lo trovi sempre sui 650
euro. Per mia esperienza diffidate dai giradischi Gemini,
nessuno me ne voglia per questo consiglio. IMPORTANTE: quando
suonate separate i giradischi dal piano d'appoggio tramite
gommapiuma, in modo da smorzare le vibrazioni che vi farebbero
il cosiddetto "ritorno" sulle casse, che è solo
dannoso per l'impianto e per l'acustica.
Per
il mixer dipende quanto volete spendere, sono un buon
compromesso i Gemini, dal 626 in poi, comunque il mixer ideale
dovrebbe avere: un buon fader che non gratti dopo due ore, e dei
buoni slider, controlli toni e gain su ogni canale con una buona
frequenza di taglio, preascolto in cuffia e volume buono per le
cuffie (altrimenti vi comprate un mini amplificatore apposito,
ne trovate sulle 150.000 lire), e master generale, comunque
provate prima di comprare, ogni dj ha le sue esigenze , i propri
modus operandi e quindi i propri capricci. Di solito la consolle
(ingranditela se volete con lettori cd, campionatori o
macchinette per effetti: le classiche trombe che sentite in
molte danze, le trovate a
questo link), si collega ad un mixer strumentale, dove poi
ci cablate i processori multi-effetto (echo e delay),
compressori, equalizzatori, e tutto cio che volete, e di quanti
soldi disponete, e poi collegate sulle batterie di
amplificatori.
Qui
inizia un altro discorso: il crossover
(APPROFONDIMENTO). Per distinguere le varie
frequenze (alti, medi e bassi), o ci sono dei filtri elettronici
all'interno delle casse (crossover passivo), come di solito
avviene nelle casse full-range con vari altoparlanti (a due o
tre vie), ma cio' non è consigliabile alle alte potenze; in
quel caso si ricorre al crossover attivo, che è un congegno
elettronico che si interpone prima degli ampli che smista le
frequenze e manda all'ampli che serve le casse per gli alti (tweeter)
solo le alte frequenze, e via dicendo per le altre casse. Ciò
vi permette di guadagnarci anche economicamente: per esempio i
tweeter non usano mai grosse potenze, e quindi comprerete un ampli
piccolo senza dover sprecare potenza e soldi in uno inutilmente
potente.
Per
la costruzione dei diffusori tenete conto di vari accorgimenti:
prima di tutto l'impedenza dei diffusori che avete o che volete
utilizzare anche in relazione agli amplificatori; l'uso del
materiale fonoassorbente, sul fondo dei cabinet e nelle
interstizi delle trombe e del legno; ogni pannello di legno va
montato all'altro con viti e soprattutto con colla vinilica, e i
cabinet vanno sigillati dall'interno con silicone per evitare
dannose perdite di aria e di pressione sonora. Dovete sempre
tener conto che il suono non è altro una vibrazione che si
propaga attraverso l'aria, e quindi i cabinet sono calibrati per
produrre una certa pressione. Non dimenticate anche che
soprattutto le casse per basse frequenze producono vibrazioni
enormi, capaci di frantumare il legno e il cabinet se i pannelli
non sono fissati bene o se il legno non è dello spessore
giusto. Quando montate i woofer nei caricamenti a tromba tenete
conto che il woofer interno deve poter essere rimosso in ogni
momento (tutto si rompe...) per cui nel progetto tenete conto
qual'è il pannello che non deve essere fissato con colla
ma magari solo col silicone (piu' facilmente rimovibile) oltre
alle viti, per poter accedere al woofer, e ponete sempre tra il
pannello e il woofer un anello di gomma per
smorzare le vibrazioni.
Quando
montate le colonne di casse in colonne mettete più in basso
possibile i bassi, poi i medi e piu' in alto i tweeter, e
soprattutto legate tutto con delle corde, le vibrazioni dei sub
altrimenti vi faranno scivolare e cadere le colonne.
Quello
che ho scritto qui sono solo dei consigli, il resto è
tutta esperienza, il cablaggio, il settaggio e tutti i
problemi di quando suonate li imparerete da soli, comunque
quando volete mandatemi una email per approfondire o chiedermi
qualsiasi cosa, sono a vostra disposizione.
Ho
messo di seguito una serie di progetti (ciare, eminence, fane), con sezioni e istruzioni per le varie esigenze, dai componenti (ho indicato
componenti Ciare, sia perchè facilente reperibili, sia perchè
hanno un buon rapporto qualità prezzo e soprattutto li usiamo
nel nostro impianto, ma vi consiglio anche gli Eminence) per ogni frequenza per sound system piu'
grossi e quelli con più vie che riproducono tutte le frequenze
(full range) per chi non ha molti soldi da investire. Altri miei
progetti e di altri soundbwoy li trovate su www.reggae.it
. Per qualsiasi problema, commenti, suggerimenti o consigli
mandatemi una e-mail.
Nuff
respect e in bocca al lupo per il vostro soundsystem.
Raffa