Tutto
sul vinile
Avvertenze: le
informazioni contenute in queste pagina sono indirizzate a
utenti esperti o ad audiofili, se dovete costruirvi un sound
system non è vitale conoscerle, soprattutto perchè i materiali
e le attrezzature di cui si parla hanno un costo elevatissimo e
sono utilizzate solo da audiofili, mentre trovano scarsissimo se
non nessun uso tra le attrezzature da dj.
Il fonorivelatore (testina) viene montato sul braccio, solidale al giradischi, e quando questo comincia a girare lo si poggia sul disco: così comincia la magia del vinile.
Il compito del fonorilevatore (o pick-up, o cartuccia o testina) si articola in due funzioni: assumere l'informazione dal disco, sotto forma di oscillazioni meccaniche, e trasformarla in analoghe oscillazioni elettriche. Per svolgere la prima funzione, il fonorilevatore è dotato di una particolare punta destinata ad esplorare i solchi dei dischi, , connessa al corpo del pick-up mediante una struttura in grado di trasferire all'interno di questo il moviemento della punta stessa; per la seconda, il fonorilevatore contiene un sistema di trasduzione meccanica-elettrica.
Per interpretare alla perfezione il messaggio nel solco, la puntina dovrebbe avere la stessa forma del bulino che l' ha inciso nella "lacca" (o acetato, una sorta di vinile molto grezzo utilizzato per la prima copia, e nel mondo dei sound system in dimensioni da 10 pollici per i dubplates; il vero e proprio vinile che normalmente si usa non è inciso dal bulino ma è stampato come copia dall'acetato più o meno come si fa nelle tipografie per una ciclostilatrice), ma ciò non è possibile poichè una punta tale sarebbe altrettanto tagliente e danneggerebbe gravemente il vinile, oltre a comportare fortissimi attriti; ogni altra forma segue, all'interno del solco, un percorso differente da quello originario, introducendo così delle distorsioni di tracciamento (o "tracing") . Del pick up, (realizzato in diamante) è importante la lavorazione: il taglio, preferibilmente effettuato seguendo l'orientamento della struttura cristallina, e la levigazione, nel cui grado di accuratezza di verificano a volte differenze significative. Determinante è inoltre la precisione di montaggio della punta sul cantilever, critica soprattutto per le geometrie complesse.
Per trarre giovamento della "fedeltà morfologica" e dalle alte doti della puntina, questa deve essere messa in condizione di seguire anche le più ampie modulazioni mantendendo un costante
contatto con entrambe le pareti del solco: un complotto davvero arduo che ricade sull'equipaggio mobile.
Se l'equipaggio mobile è riuscito a traslare accuratamente all'interno del pick-up il moto della puntina, non resta che trasformarlo in segnale elettrico; a ciò provvede il sistema trasduttore o generatore. L'unico metodo di trasduzione oggi impiegato nei pick-up hi-fi è quello elettromagnetico, che si fonda sulla generazione di correnti indotte in bobine immerse in campi megnetici variabili e i modelli possono essere classificati in due categorie: magnetodinamici (MM) e elettrodinamici (MC).
Nei magnetodinamici gli elementi fissi sono costituiti dalle bobine di induzione, ai capi delle quali viene prelevata la tenzione d'uscita. Gli elementi mobili, vibrando tra le espansioni polari, producono delle variazioni del campo magnetizzande che modulano a loro volta il flusso concatenato con le bobine. Negli elettrodinamici invece è fisso l'intere circuito magnetico, formato dal magnete permanente e dalle sue espressioni polari, mentre a muoversi, solidali con il cantilever, sono due o quattro minuscole bobine da cui si preleva la tensione.
LE UNITA' PHONO
Da qualche anno a questa parte, molti costruttori hanno eliminato dai loro amplificatori gli ingressi per il segnali proveniente dalle testine del giradischi analogici. Sono stati allora introdotti sul mercato stadi phono separati in grado di consentire agli amanti del "disco nero" di poter acoltare con la migliore qualità possibile. Lo stadio phono separato è particolarmente utile per collegare una testina MC, che generalmente ha un uscita molto più bassa, anche a quegli amplificatori munito d'ingresso phono ma con sensibilità adatta ai pick-up MM.
Entrambi questi tipi dispongono di un circuito di equalizzazione RIAA per la deenfasi del messaggio sono presente sul disco in vinile
IL GIRADISCHI
Il giradischi deve proteggere la zona di contatto tra il solco e puntina da ogni forma di perturbazione meccanica e acustica.E' proprio in queste soluzioni costruttive per smorzare le vibrazioni, infatti, che derivano le più evidenti differenze nella forma e dimensioni delle macchine.
Ancor prima del grado di intervento, influisce il metodo di prevenzione scelto, tra i due fondamentali e diametralmente opposti: il disaccommpiamento elastico e l'accoppiamento inerziale.
Il primo, adottato dalla maggiornaza dei costruttori, mira a semparare tramite filtri mecanici, gli elementi essnziali cinematici e di trasduzione deka resto del mondo; il secondi tende invece ad unire e a rendere solidale l'intera struttura del giradischi a quella dell'edificio in cui si trova e del pianeta su cui l'edificio ècostruito, allo scopo di ostacolare l'eccitamento alle vibrazioni ed enventualmente favorirne la dispersione.
Appare evidente l'opprotunità di assecondare la filosofia di progetto delle sopsenzioni, installando il giradischi su sruntture di sostengno congruwnti: per quelli a disaccoppiamento di sceglieranno supporti leggeri (compatibilmente con il peso dell'apparecchio, ma rigidi, del generedegli appositi tavolinetti o mensole da parete, con frequenze di risonanza al di sopra del centinaio di hz). A seconda del tipo di trasmission e i giradischi si dividono in apparecchi a trasmissione diretta (il piatto è fissato sull'asse del motore) o a cinghia dove motore e piatto sono accoppiati tramite cinghia di trasmissione.
PER SCEGLIERE IL GIRADISCHI
Parecchi dei modelli di classe "medio-economica", (intorno ai 500€, braccio compreso) sono pienamente in grado di rendere giustizia alla stragrande maggioranza delle incisioni commerciali; per giustificare invece il ricorso ad un'apparecchiatura di categoria elevata è indispensabile disporre di molti dischi musicalmente pregevoli, incisi e stampati a regola d'arte e in perfetto stato di conservazione. L'unica prescrizione a cui è quasi sempre il caso di attenersi è che la frequenza di risonanza dei giradischi sia più bassa di quella del sistema fonorilevatore-braccio. Le differenze tra i modelli a cinghia e quelli a trazione diretta sono più sfumate anche se si sostiene che i primi siano meglio in grado di attenuare le vibrazioni mentre i secondi siano più precisi e dalla risposta più immediata.
PER SCEGLIERE IL BRACCIO
Nella scelta del braccio separato bisogna ovviamente accertarsi che esso sia compatibile con la piastra-giradischi. Soprattutto nel caso di giradischi a controtelaio sospeso, poi, può essere critica la massa del braccio, i relazione alla possibilità di livellare il sistema e di mantenere la frequenza di modo intorno ai valori previsti
PER SCEGLIERE LA TESTINA
Depongo a favore dei magnetodinamici la minor complessità
realizzativa, che li rende meno costosi, l'intercambiabilità della puntina e la più elevata tensione d'uscita che agevola il compito del preampli. Il principale fattore negativo consiste nell'elevata autoinduttanza che rende la riposta condizionabil in ampia misura all'impedenza di carico. Riguardo ai bobina-mobile, il principale vantaggio e svantaggio sono entrambi da attribuire alla miniaturizzaziondelle bobine, che si risolve in un rendimaneto di straduzione molto basso (soprattutto rispetto agli MC "puri"), e in un altrettanto bassa impedenza interna.
Ciò richiede da un lato più guadagno all'amplificazione, ma redne meno critico l'adattamento al carico. Pregi da ricercare in qualsiasi genere di pick-up sono: un assemblaggio robusto e non-risonante degli elementi che lo compongono, ed un involucro rigido e preferibilmente di forma regolare (che facilita gli allineamenti); converrà infine accertarsi che l'accoppiamento meccanico alla conchiglia Sia attuabile massimizzando l'aderenza e la stabilità.
Le
parole chiave
Antiskating:
L'attrito fra il disco e la puntina ha una componente angolare
che fa ruotare il braccio in senso orario, aumentando la
pressione sul fianco interno del solco (canale sinistro); ciò
induce all'antisimmetria delle condizioni di lettura e anche al
consumo della puntina. Per compensare quest'effetto di
pattinamento (o skating) viene applicato all'articolazione
orizzontale del braccio una coppia contraria, mediante pesi o
molle calibrate o magneti contrapposti, detta appunto "antiskating".
Cantilever:
è l'astina di sostegno dello stilo e viene realizzato in
materiali pregiati per assicurare allo stilo la giusta capacità
di seguire le tracce del vinile.
Equipaggio
mobile:
è costituito dalla puntina, dalla struttura di connessione
meccanica (cantilever), al corpo del fonorivelatore e dagli
elementi mobili del sistema di trasduzione. La sospensione deve
lasciare ampia mobilità verticale e orizzontale al cantilever,
impedendo simultaneamente ogni suo movimento in direzione
assiale o torsionale.
Impedenza di
carico: è il valore elettrico ottimale richiesto da ogni
specifico fonorivelatore per il suo corretto interfacciamento
con lo stadio phono presente sull'amplificazione.
Particolarmente critica nel caso dei modelli magnetodinamici,
dove occorre tener conto anche delle caratteristiche dei cavi.
Tensione
d'uscita: viene determinata ponendo un determinato
fonorilevatore nelle condizioni di riferiemento. Nei modelli MM
è più alta che in quelli MV pertanto i secondi necessita di
appositi stadi di amplificazione (pre pre) o comunque
dispositivi in grado di elevarne la tensione.
Wow e Flutter:
è il valore, espresso in % delle fluttuazioni della velocità
del giradischi, sia repentine che più lente, rispetto alla
velocità standard. Testimonia la buona realizzazione del
meccanismo di trasmissione.